Una casa tutta fiorita

Lighthouse.jpgUna casa è un rifugio tranquillo dove passare le giornate di relax. Meglio se in posizione elevata,circondata dal verde ,proiettata verso il cielo,magari con un faro che indichi la rotta a chi l’ha smarrita. A me piacerebbe che fosse con un giardino fiorito e lontana dai rumori della strada ,per suggerire l’idea d’un raccoglimento che tuttavia è diventato impossibile oggi con l’estraneazione che si è impadronita del nostro tempo: le fughe e le incursioni nei posti più impensati che ormai caratterizzano i nostri giorni.E pensare che ci sono molti che non hanno neppure l’ombra dun ambiente chiuso dove riposare. Che pena i migranti di questi giorni sulle nude spiagge senza nessun conforto,con la prospettiva d’un domani incerto e infelice!

Una casa tutta fioritaultima modifica: 2011-04-04T16:46:10+02:00da corinina
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15 pensieri su “Una casa tutta fiorita

  1. Hai ragione e proprio in queste occasioni pensiamo che ci possiamo ritenere fortunati anche se abbiamo una casa senza neppure un terrazzino dove mettere i fiori e nel centro pieno di traffico e confusione.
    Un abbraccio Corinina e grazie per gli auguri al mio Toy.

  2. Ciao Corinina e buon pomeriggio.

    Hai fatto una magnifica descrizione di ciò che dovrebbe essere una casa. Soprattutto, un rifugio che non dovrebbe essere negato a nessuno. Un rifugio, con certe caratteristiche.

    Per tutti noi ed anche per i migranti, soprattutto nei loro paesi d’origine ma non solo. Invece, abbiamo e continuiamo ad assistere a scene che non sono degne di un Paese come il nostro che si arroga il diritto di definirsi “civile”.

    Non credo di esagerare se penso che, in questi giorni, si sia raggiunto il livello più basso di civiltà… e, questo, in un paese dove c’è gente che va fiera delle “origini” cristiane e culturali e dichiara di volerle difendere a ogni costo, la dice lunga sulla nostra “grande” civiltà.

  3. Ciao Corinina scusa se non riesco più a seguire il tuo blog ma la mamma ultimamente non è stata bene ed ormai non è più autonoma e quindi il tempo a disposizione da dediare al web ormai è quasi pari a zero.

    Un abbraccio!

  4. mah… tanto dipende da loro ma altrettanto da chi incontreranno sul loro cammino… però l’ospitalità non mi pare più un valore e il mondo somiglia ad una giungla dove vige la legge del più feroce… speriamo che dovunque vadano si riescano ad integrare ed avere una vita più tranquilla

  5. a tanti di loro, sempre che siano giovani ed in salute, invidio la potenzialità di gestirsi quella libertà e quei piccoli sogni che non avevano nel loro paese. Chiaramente non sarà facile, ma più volontà avranno, in mezzo ad ovvie sofferenze e sacrifici, più diventerà possibile il raggiungimento di una vita normale fatta di lavoro, di svago e di certezza del giorno dopo.
    Penserai che sono solo parole, scritte sul PC all’interno di una casa con il frigo in salute, il letto per riposare e qualche vaso di fiori nel balcone, ma anche queste piccole cose sono il risultato di una vita che ho affrontato con sacrifici meno pesanti, ma con tanta umiltà.
    La descrizione che hai fatto della casa mi fa pensare ad un luogo non di proprietà, ma di raccoglimento, lontano da tutti gli eccessi di questo nostro tempo.
    Un caro saluto. cipralex

  6. E oggi si aggiunge la morte di tanti altri poveretti che erano partiti con la speranza di trovare un po’ di pace… forse l’hanno trovata davvero e migliore di quella che “non è” su questo mondo schifoso!
    Un abbraccio.
    Nadia

  7. Ciao Corinina,
    ho letto la tua risposta. Purtroppo nella disperazione i pericoli non si vedono o si sfidano. La cosa sconvolgente, in questa nuova tragedia del mare, è che non cambierà niente. Continueranno le traversate di gente disperata su mezzi senza sicurezza, e quelli che dovrebbero intervenire fanno finta che le tragedie siano solo fatalità.
    E’ una giornata triste, spero per tutti.
    Ancora un saluto da cipralex.

  8. Ciao Corinina e buona serata. Si, ho letto della visita del Capo dello Stato a l’Aquila ed ho ascoltato le parole che ha detto. Credo in ciò che ha espresso, inteso come intima vicinanza alla tragedia di quelle persone. Ma non credo che gli aquilani possano e debbano confidare nello stesso per veder risolti i loro problemi. Intanto, non è Napolitano che, come istituzione, può “decidere” e, poi, “promesse” come il venditore di pentole non ne ha fatte. Ha affermato che l’Aquila deve rinascere e che questo deve essere l’impegno della “politica”. Più che altro, è un richiamo a quella politica che è completamente assente e inetta… credo che, in fondo, abbia provato la stessa rabbia provata da chi, come gli aquilani, si sono sentiti presi in giro da false promesse. Rabbia ed anche una punta di imbarazzo, ho letto nelle parole di Napolitano.

    Anche per Lampedusa e le “sparate” del vecchio pervertito, si è replicata la solita sceneggiata di promesse senza fondamento di verità alcuna!

    Ma tant’è…. c’è sempre gente pronta a credergli! Lampedusani compresi!

  9. Non ricordo da chi, ma venne detto, all’incirca che “La casa è un luogo dell’anima”. Chi la vede materializzata con giardino, piscina, sole mare etc. Chi, invece, la idealizza con ampie vetrate mosse dal vento (sì, sognando si potrebbe volere una casa così). Sogni. In realtà si fanno moltissimi sacrifici economici per possederne una o solo per affittarla: classe distinta o bugigattolo, ma dentro sei “sovrano”.
    Migranti. La prima riflessione è che sono poveracci sfruttatissimi. La traversata di uno costa i risparmi d’una famiglia che spera, un domani, di poter venire aiutata o “chiamata” dall’emigrato. Molto spesso restano solo due povertà ancora più povere. E se qualcuno “ce la fà” non fà testo davanti a tutti gli altri e senza contare i morti.
    Noi, quelli che stiamo bene e leggiamo i giornali, ci indigniamo per come vengono trattati e sfruttati, ma diciamocelo chiaramente con tutto il “cinismo” che fingiamo di aver escluso dalle nostre menti. Chi di noi, non leghisti, accetterebbe di ospitare anche per una sola settimana due migranti: laceri, emaciati, forse ammalati, denutriti …Chi?
    Domanda che non pongo ma che necessiterebbe di una risposta “di verità morale”.

    Buon fine settimana.

    banzai43

  10. Ciao Corinina e buona serata. Ho bisogno di riposo ed è quello che cercherò in questo fine settimana. Anche se… domani c’è lo sciopero dei precari e non vorrei mancare! Hanno bisogno del nostro sostegno e, quindi, cercherò di partecipare. E poi, la prossima settimana c’è quello dei CUB e, questo, proprio non lo mancherò! Sto cercando di fare proseliti in ufficio…. impresa ardua!

    Auguro anche a te un sereno fine settimana… ce n’è bisogno!

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