Per le rane

Il periodo è di vacanza ,quindi l’argomento è semiserio per non dire stravagante. Prende spunto da una notizia curiosa dei giornali: una campagna di ricercatori londinesi che intendono proteggere le rane che sembra siano in estinzione per il loro habitat in ben 14 paesi. Allora mentalmente ho fatto mente a quanto questo animaletto s’è affacciato nell’arte ,nella letteratura anche dell’infanzia oltre che nella nomenclatura scientifica.

Allora vediamo: se non ricordo male la rana  è effigiata nel frontespizio dell’Università dell’antica Salamanca . Di solito gli studenti provenienti da tante parti del mondo  s’affannano a cercarla perchè sembri che porti bene per gli amori e per i loro studi. Infatti è un simbolo di piacere e di gusto se in alcune regioni d’Italia,specie al nord,  essa è un piatto prelibato in cucina .Nella letteratura infantile è superfluo ricordare il bacio della principessa al rospo che diviene un bel giovane e vince così l’incantesimo d’una strega cattiva. Ma c’ è molto prima  un’opera comica del greco Aristofane,intitolata Le rane per l’appunto, che mette in satira la crisi d’Atene dopo la morte dei tre grandi tragici: Eschilo,Sofocle,Euripide.La rana ritorna ancora e questa volta non per burla  nell’esperimento scientifico della conduzione elettrica. C’è qualcuno che si ricorda il nome dello scienziato che collegando i suoi arti ai fili elettrici la fece rivivere da stecchita che era?

Per le raneultima modifica: 2010-08-10T18:22:00+02:00da corinina
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10 pensieri su “Per le rane

  1. Ciao Corinina… son venuto a fare un giretto in rete, prima di tuffarmi nuovamente nelle mie “ferie”!! Confermo la “bontà” delle rane… come pietanza!! Alcuni “veneti” miei vecchi amici, me le fecero… pescare e poi, gustare, tanti anni fa!! Pescarle, fu un divertimento… un semplice bastone con una corda legata alla cui estremità c’era una lumaca da sospendere sul pelo dell’acqua. Come la rana “abboccava”… tiravi la rudimentale lenza e dovevi far cadere la rana in un retino!! Le prime, per la troppa foga, le mandai nella stratosfera… poi, capito come doveva funzionare, il resto andò a “cesto”!!

    Invece, per la rana attaccata ai fili elettrici… sono incerto tra Volta e Galvani!! Dovrei fare una ricerca…

    Comunque, ne approfitto per augurarti un bel ferragosto ed anche un bel periodo di riposo, se lo stai vivendo!!

    Ciao e buona serata a te!

  2. Mai mangiato rane, ma ricordo benissimo la favola del principe trasformato in rospo dalla strega… le mie riminiscenze scolastiche invece mi dicono che Galvani e Volta usavano le rane per gli esperimenti .

    Un saluto Corinina e buon proseguimento di settimana!

  3. buongiorno corinina!!!da queste parti è un argomento attuale, molti vanno a cercarle per farle fritte!! più volte invitata non sono mai riuscita a mangiarle, mi sembrava di mangiare il principe “rospino”
    dicono che la rana porta fortuna, da tanti anni ne ho una in cera profumata ma chissà perchè ancora non si è decisa….
    ciao e buona giornata
    ^^^^
    ho visto un mucchio di stelle e tu????

  4. Le onde si acquetano e i marosi si ritirano per una compensazione che l’universo si impone obbedendo a leggi mai pronunciate quanto sempre attese. La natura è quadratura matematica con le eccezioni che confermano quanto sia importante l’equilibrio di ecosistemi di luoghi più o meno estesi. Anche l’animale più piccolo ed effimero possiede la sua fondamentale importanza e nessuno può permettersi di estrometterlo dal suo stesso ambiente senza rompere quegli equilibri. Persino nel deserto e nelle grotte più profonde ritrovi poca…ma certo genere di vita che pulsa in battiti continui e mai obsoleti. L’uomo no. Egli è diverso. Ha il potere di rompere gli equilibri dell’umanità. Cambia la scala di valori trasformando il bene in male e viceversa solo per il personale interesse. L’uomo può andare contro l’altro uomo. Anomalia nella natura di chi va contro la sua stessa specie. Forse l’intelligenza è un male? Facciamo i conti di quanto male è stato generato dalle scoperte scientifiche rispetto al bene. Ma siamo noi e nessuno è escluso da questa considerazione che è iniziata e che potrebbe anche essere lasciata così senza una vera conclusione, come quelle storie che hanno un inizio e non una fine e che ti lasciano col fiato sospeso perché ti sembra di essere rimasto a metà…proprio come appare per le epoche dell’uomo nel tempo trascorso ed in quello attuale nel contingente…..

    un saluto estivo mentre sono ancora a casa con più tempo libero…ma fra un pò…anch’io andrò…

    ti saluto corinina… si sono loro a romoreggiare…e se ne sente l’eco…….

    ………………….Uomo

    .

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