Riflessioni sul primo maggio

E’ vicina la ricorrenza del primo maggio e con essa è giusta una riflessione sul suo significato.  Di solito festa del lavoro,ma ora si può aggiungere d’un lavoro diminuito e scaduto ,ridotto ad un eterno precariato che  deprime e consuma la resistenza di quanti continuano ad aspettare che la situzione cambi. E’ il sistema che non va :un sistema clientelare ed asfittico nel quale molti ricoprono vari posti ben retribuiti e ad altri è negato pure il diritto d’esistere. Non è questione di preparazione e competenza ,perchè queste ben vengano ,ma se uno svolge un’attività,non dovrebbe essergli consentito d’occuparsi di altre,se si vuole un vero impegno in quel determinato settore. Risulta invece che alcuni,chiamamoli così fortunati ,abbiano diverse retribuzioni per uffici vari ,altri niente.

La Costituzione recita bene nel suo primo articolo che la nostra repubblica è fondata sul lavoro e che questo è prioritario,solo che la realtà non vi corrisponde,anzi tutte le disposizioni legislative fanno di tutto per allontanare la pubblica attenzione  da questa netta esigenza.Che celebrazione dunque è questa?

Riflessioni sul primo maggioultima modifica: 2010-04-26T11:49:00+02:00da corinina
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14 pensieri su “Riflessioni sul primo maggio

  1. Ciao Corinina… buon inizio di settimana a te!!

    Nichi Vendola… lo seguivo poco (ammetto!!!) finché non l’ho visto a Piazza del Popolo… e sono rimasto impressionato!! In effetti, potrebbe essere il “Fini” della sinistra, qualcosa già l’abbiamo vista, con le elezioni regionali… ma mi auguro di vederlo presto in “azione” verso questo PD sensa senso!!

    Sulla tua riflessione (amara) sul primo maggio… che altro dire?? Solamente sperare che i lavoratori tirino fuori il vecchio “orgoglio operaio”, scuotendo questo sistema che li stà schiacciano!!

    Insomma, sembra che per tante cose si dovrebbe “imitare” Fini… una bella scossettina generale e via a nuovi programmi!!

    Buon pomeriggio e ciao!!

  2. …effettivamente vista la situazione attuale temo sia difficile festeggiare (nel vero senso della parola) questa celebrazione…speriamo in un futuro migliore…
    …non ho seguito la trasmissione, se vuoi sapere il mio Garibaldi-pensiero nti dico che secondo me era semplicemente un mercenario al soldo dei savoiardi, poi ognuno scrive la storia come meglio crede…buona settimana…

  3. BELLA DOMANDA , VEDIAMO COME CERCARE DI DARE UNA RISPOSTA .
    .
    LA FESTA DEL PRIMO MAGGIO , PIU’ CHE LA FESTA DEI LAVORATORI , NASCE COME LA FESTA DEL RICONOSCIMENTO DEL LAVORO E QUINDI , DEL DIRITTO AL LAVORO E DEL DIRITTO NEL LAVORO . QUESTA FESTA , SANCISCE CHE CHI LAVORA E’ PERSONA , PERSONA FISICA NEL SOCIALE E CHE PER QUESTO HA DEI DIRITTI ……………. (?) .
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    LA FESTA DEL LAVORO E’ UNA CONQUISTA E COME TUTTE LE CONQUISTE VA’ DIFESA . PER SUA NATURA E’ SIMBOLICA ED ESPRIME IL CONCETTO DELLA LOTTA E DELLA CONQUISTA DEL LAVORO E DEI DIRITTI CHE NE DERIVANO .
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    IL PRIMO MAGGIO CI DICE CHE LA LOTTA PER IL LAVORO E NEL LAVORO , NON SI PUO’ FERMARE .
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    UN SALUTO .

  4. INFATTI E’ IMPROPRIO CHIAMARLA FESTA , MA ANCHE QUELLA DELLA DONNA NON E’ UNA FESTA , SONO DELLE RICORRENZE PER DARE MEMORIA E VISIBILITA’ ……….. PER NON DIMENTICARE . IL FATTO CHE ADESSO SIANO CHIAMATE FESTE , DICE MOLTO SU COME SI E’ GESTITA E ARGINATA LA PROTESTA E LA LOTTA SOCIALE .
    .
    UN SALUTO CORINA .

  5. Ciao Corinina… be’, forse la mia giornata è andata un po’ meglio!! Però, sembra sempre di correre dietro un po’ di tempo libero, ritagliato qua e là tra una pausa e l’altra!! Alla fine, non so’ se ritenermi soddisfatto!! Proverò ad affogare i dispiaceri nella cena… stasera, filetto di salmone su un letto di patate (come dicono i grandi chef!!!)… almeno, recupero così!!

    Buona serata anche a te e ciao!!

  6. …consentimi di dissentire Cory (senza polemica), la storia la scrivono i vincitori, sempre, se ne racconta quello che si vuole e consente, Garibaldi a parte, vale per ogni fatto…difficilmente troverai testi “ufficiali” che raccontano di come si svolsero (sotto i fucili spianati) le elezioni che nell’800 annessero il veneto all’Italia…eppure se ricerchi bene tra gli indipendentisti veneti rischi di trovare magari testi originali dei tempi che raccontano questa verità…manca poco al We…resistiamo dai…per me settimana dura…

  7. Condivido la tua riflessione che è pura constatazione. Assisto ad un deperimento progressivo di alcune attività in altri tempi, fiorenti. Qualcosa sta accadendo per la legge non scritta ma riconosciuta che nel tempo poi i nodi vengono al pettine. Case di un’abbondanza esorbitante, nelle quali scopri non mani ma pseudopodi, infilati dappertutto per …fagocitare ogni cosa capiti a tiro. Lavoro compreso. Mille attività anche secondarie ma estremamente vicine alla gente che si adagia sulla necessità del momento e che non si cura della qualità, delle possibilità che vengono create e spente. Poi stiamo attenti a quante agevolazioni ottengono gli extracomunitari, ma ci distraiamo da quanto accade ogni giorno, da anni, e sotto i nostri occhi. Il sistema è oramai purulento. E’ uno sfogo determinato dalla mancanza di un’organigramma razionale. Possibile e lungimirante. Mentre ci sono poi leggi, che guarda caso sodisfano le esigenze di un gruppo sempre più ristretto, offrendo specchietti per le allodole ai meno abbienti che devono rimanere i meno abbienti. Non è un caso, che il danaro, nel sud costi ad un tasso notevolmente superiore rispetto al nord. Ritengo un’offesa alla mia intelligenza, ed a quelle di tutti coloro che semplicemente pensano senza essere trasportati dalle masse incongruenti e che fanno inconsapevolmente l’interesse del più forte. Come mai in una sparuta pagina di un blog deve essere scontato che il danaro dovrebbe costare meno al sud rispetto alle zone più ricche e non il contrario? MI chiedo e non voglio risposte. Per quanto ce ne siano di notevolmente chiare. Inequivocabili.

    ti abbraccio corinina.

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