Machiavelli e ibn khaldun sui segreti del potere

A Villa Medici ,a Trinità dei Monti ,in Roma ,l’Accademia di Francia ha avviato delle lezioni per il XXI sec. sull’Europa ed il mondo musulmano per facilitare una conoscenza più diretta .Questa,a cui ho partecipato  del 18-19 maggio, riguardava un comparativismo” rigoroso”, come è stato precisato, tra il nostro Machiavelli e ibn Khaldun di Tunisi (1332-1406) il cui pensiero politico s’è affacciato in un momento in cui l’Europa ed il mondo dell’Islam si sono aperti a nuovi orizzonti,configurando la realtà del loro tempo . Alla presenza dell’Ambasciatore in Italia Jean -Marc de La Sablière, si sono alternati al tavolo della discussione, per due giorni ,A. Cheddafi,prof. di Rabat,H. Laurens prof. del Collège de France di Parigi ,L. Canfora dell’Università di Bari ,M. Campanini,Cl. Lo Jacono ,G. Vacca dell’istituto Gramsci  ,Kh. Fouad Allam ,giornalista ed altri eminenti studiosi di storia e di varia cultura per trattare temi inerenti la problematica :potere e società nel Mediterraneo,lo Stato,la modernità ,i linguaggi e la frammentazione tra culture,nuovi orizzonti .E’ seguito un ampio dibattito che ha auspicato un’integrazione tra culture diverse che privilegi il dialogo e combatta ogni tipo di violenza.E’ in gioco il nostro avvenire di popoli in cammino.

Machiavelli e ibn khaldun sui segreti del potereultima modifica: 2009-05-20T18:41:00+02:00da corinina
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29 pensieri su “Machiavelli e ibn khaldun sui segreti del potere

  1. Ciao Corinina. Non so se questa manifestazione fosse pubblica o “riservata” tuttavia mi sembra interessante. Soprattutto, se ne dovrebbero organizzare sempre di più, magari con un profilo più accessibile alla gente comune e, appunto, aperte a tutti.

    Sarebbero un sicuro “stimolo” ad una comprensione che, in questo momento, vedo sempre più minacciata.

    Ti auguro una buona serata e, soprattutto, riposo. Io, inizio ora un lungo week fino a lunedì compreso…. per una mini vacanza!!! E vaiiiiiiii!!!

  2. Eh, sì, cara Corinina… la situazione è grave, e nessuno ormai riesce più a tenere le redini. Prevedo, da buon ottimista, una sana e prossima rivoluzione, anche perché tutti ci siamo stufati di vivere tra le grinfie di pochi eletti al potere che vogliono manipolarci. Che siano essi di destra o di sinistra non importa: quando uno ha il potere lo usa per il proprio tornaconto. E’ l’essere umano in genere che ha il marcio nel dna. Ciao…

  3. dove te ne sei stata, a zonzo?

    Ovvio che si debba privilegiare il dialogo e l’integrazione, forse però si dovrebbero stabilire anche delle regole comuni per una integrazione che sia effettivamente tale. Allo stato attule mi pare che le varie etnie che vengono da noi, si raggruppano e creano delle comunità stagno con il nostro paese. Fatto salvo ovviamente per i settori della scuola e sanità dove se non si integrano, per loro son dolori.

  4. Ciao Cory, eccomi qui … finalmente riesco a piccoli passi a riprendermi in parte il mio tempo, saranno giorni ancora intensi, ma per lo meno riesco a venirvi a salutare … a leggervi ogni tanto …. ti ringrazio per il tuo affetto .. sei sempre tanto cara …. devo dire che qui ho degli amici unici siete tutti molto affettuosi … come dico io pochi ma buoni anzi i migliori … selezionati “naturalmente” … Grazie davvero cara … un pò di pazienza e torno anche a leggere e a rispondere con più calma.
    Un baciotto e buona settimana

  5. Certo le menti che approfondiscono la cultura nei più vari aspetti sono i primi, per l’apertura che la cultura medesima genera, ad accettare la diversità percependola nella sua intrinseca realtà di arricchimento. Il problema sorge nell’espansione del pensiero, e senza fare né pensare a discriminazioni, alle masse e diverse etnie legate culturalmente a tradizioni locali e molto rigide e dogmatiche contro le quali è molto difficile combattere. Si aggiunga a tutto questo che, per permettere l’accettazione dell’altro, da parte di chi lo promuove, è necessario oltrepassare, a volte, il limite entro il quale l’accettazione dell’altro rientra come il rispetto reciproco dell’individuo e della sua storia, anche religiosa. Da qui ne consegue che si sfocia inconsapevolmente, a volte scientemente, in esagerazioni e quindi fondamentalismi pericolosi. Il lavoro principale dunque dovrebbe essere svolto nel lavoro del convincimento centellinato e sapientemente dosato in favore dell’accettazione lenta, acquisita e accettata perché compresa.
    Un salutone.

  6. ” …ha auspicato un’integrazione tra culture diverse che privilegi il dialogo e combatta ogni tipo di violenza” …. scusami la mi sfiducia .. ma mi viene in mente ” caramelle non ne voglio più ……. parole parole parole ….. parole soltanto parole … !

    gowen

    ps . comumque sia è innegabile che sia esaudito il desiderio !

  7. trovo l’iniziativa molto interessante, sono fermamente convinta che si dovrebbe divulgare quanto … anche in altri ambiti iniziando dalle scuole, le discriminazioni si avvertono già in questi ambienti … e spesso è difficile relazionarsi con chi ha ideologie e culture diverse forse in parte anche per ignoranza e ipocrisia … spero che comunuqe iniziative come queste possano aiutarci ad essere più tolleranti da ambo le parti.
    Un caro abbraccio Cory e buona serata

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