Dagli Appennini alle Ande

Chi non ricorda il racconto di De Amicis che tante lacrime ci ha strappato nel periodo dell’infanzia? E’ stato scritto nell’Ottocento ,il secolo del romanticismo e dei buoni sentimenti . Ora un analogo episodio mi ha turbato nel sentire la notizia di bambini afgani trovati a dormire nei tombini della stazione di Roma . Il percorso l’hanno fatto questa volta al contrario, verso l’Italia ,in cerca di rifugio ,di casa ,di famiglia,di pane e chissà in quali condizioni. E’ un miracolo che siano vivi.La mia sensibilità umana s’è risvegliata e m’è tornato in mente quell’antico dramma della solitudine e dell’amore perduto che in un certo senso m’aveva indotto a pensare che De Amicis farneticasse a presentare certe situazioni abnormi che spesso facevano venire i brividi ,come quell’altro racconto di violenza e di disperazione:”Sangue romagnolo”. Ma forse a farneticare ora siamo tutti noi ,ritornati indietro di secoli, a non voler capire la condizione di tante persone deboli ed indifese.

Dagli Appennini alle Andeultima modifica: 2009-04-04T22:33:00+02:00da corinina
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18 pensieri su “Dagli Appennini alle Ande

  1. Sono in sintonia con il tuo pensieo, cara anima sensibile, quando vediamo i bambini protagonisti di simili ingiustizie non possiamo far altro che capacitarci sempre di più che il male esiste e ci sa sorprendere ogni giorno con nuovi aberranti notizie, non ultima quella delle bambine violentate a Matera. Sono con te e con questo messaggio voglio inviarti la solidarietà del mio pensiero, ciao.

  2. Questo mondo è pregno purtroppo di egoismo allo stato puro.
    Col mio amico in effetti siamo talmente in sintonia che due settimne fa abbiamo inviato entrambi unn articolo sullo stesso tema al giornale locale….a parte i vocaboli erano identici…hanno estratto a sorte probabilmente.
    La rivoluzione dal basso è quella che predico da mesi su queste pagine, ma temo ve ne sarà una un pò più forte.
    Buona domenica, Giorgio.

  3. Sono gli dei bambini che ti lasciano una sensazione di dolore e di rabbia. Quegli occhioni persi nella paura, nel non capire che cosa sta succedendo, nel chiedersi perché in quel momento si trovano lì, in un tombino, piuttosto che sui banchi di una scuola o in mezzo agli altri bambini a giocare. I bambini suscitano tenerezza, ma anche gli adulti, nel vederli così disperati, mi fanno stare male. Dov’è, dov’è la soluzione a tutti questi mali? Ciao…

  4. Non so nulla di più di te, ma il post già lo dice…prevedo una rivoluzione armata o giù di li….si chiamano rivolte del pane, sono poco acculturato, ma mi sembra che anche le cinque giornate di Milano sia nate dalla fame.
    Per FB non preoccuparti.
    Buona serata, Giorgio.

  5. Ho letto queste righe con i brivi di addosso, con un senso di tristezza profonda e rabbia per tutto questo … è vergognoso da parte di chi non fa nulla per far accadere ancora oggi cose vergognose come queste … altro che progresso !!! la barbaria più assoluta … paragono questo, come lo sfruttamento dei minori … o ancor peggio i viaggi per abusare delle piccole creature … una vergogna Cory …
    e con questo .. ti lascio il mio saluto …
    Grazie per la tua sensibilità e per portarci a riflettere … su ciò che tante volte si dimentica ….

  6. Buongiorno Corinina, il tempo passa ma restano sempre queste barbarie nel modo di oggi che si dice civile ed è una gran vergogna che si faccia ancora troppo poco per scongiurare quanto ancora accade quotidianamente specialmente quando ad essere protagonisti sono i bambini.

    Un saluto e buon inizio settimana!

  7. Buondì,
    io sono nelle Marche e l’abruzzo è qui ad un passo.
    Ora l’Italia deve ricostruire in fretta queste città distrutte, non c’è urgenza più urgenza di questa. E si dia il via al controllo delle case in tutta Italia, si mettano a disposizione fondi per ristrutturare vecchie abitazioni. Poi il terremoto di questa portata fa danni comunque ma se riesci ad attenuarli un po’, vuol dire tante vite salvate.

    Buona giornata

  8. Di queste ennesime tragedie i protagonisti sono sempre loro…
    i bambini
    e i grandi, i potenti se stanno sulle loro comode poltrone
    ad osservare lo scempio…
    forse non riusciremo mai ad esprimere la vergogna che si prova dentro ogni volta che ascoltiamo notizie del genere…
    E come se non bastasse adesso si aggiunge anche la sciagura dell’Abruzzo, tante vite spazzate via in un attimo di sonno.

  9. Ciao Corinina, si fa fatica a commentare queste notizie, soprattutto in un momento come questo. Tragedie e povertà dappertutto. Tensioni e insicurezza diffuse. Pesano come macigni, ancor di più perché ne parliamo tanto… ma non cambia nulla.

    Ti auguro una buona serata.

  10. Siamo tutti credo, distanti da quelle che sono le nostre “quotidianità”.

    Il mio lavoro mi porta a dover avere un atteggiamento positivo, dovrei essere di compagnia per chi ascolta la radio e cerco di esserlo ma talvolta è come se la testa fosse da un’altra parte.

    Tieni presente che io disto da L’Aquila 150 chilometri e avverto distintamente ogni sussulto…

  11. Ciao Corinina. La tua affermazione… “la partecipazione di noi cittadini è solo esterna ed occasionale…” riferita al “senso dello Stato”, all’appartenenza attiva al sistema di governo del nostro Paese dovrebbe essere “vangelo” per molti. Tuttavia non è così e, se non ci diamo una svegliata, lasciando fare… sarà sempre peggio!! Inoltre, non è consolante che di fronte a tragedie come quella dell’Abruzzo… debba essere la “solidarietà” la carta vincente, ammesso che lo sia!!

    Ti auguro che le prossime festività siano serene e ciao

  12. Ciao Corinina,
    in questi giorni si riflette sulla fragilità della vita, sul dolore dei nostri fratelli… Stupiti e attoniti, come essere umani, ci troviamo colpiti nel profondo e guardiamo a questa vicenda con la cosapevolezza che siamo impotenti di fronte a grandi tragedie…
    Un abbraccio,
    Ideen

  13. Beh mi hai risposto da casa tua :), non è un errore, in verità si dovrebbe fare così per far capire a tutti il senso dei commenti, ma siamo troppo pigri 🙂

    comunque sì, lavoro in una radio del centro sud delle Marche quindi il terremoto è ad un passo da qui.

    Sento scosse ad ogni minuto…anche se non ci sono, pensa un po’…

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