I piedi per terra

Come sarà chiamata la generazione dei giovani di oggi? Negli anni passati sono stati usati tanti aggettivi : gioventù inconsciente distratta,bruciata,drogata. Ma penso che per quella odierna stia bene l’espressione “con i piedi per terra”.Sanno quello che vogliono e cercano d’ottenerlo con ogni mezzo. Non mi sembra che scioperino per un giorno di vacanza ,ma hanno in mente dei programmi ben concreti,sono lungimiranti .Molti di loro, oltre a studiare, lavora. Qualcuno studia di notte ed impegna nell’attività tutto il giorno. Altri sanno  fare progetti per il futuro. Non sono più figli di papà ,nè figli dei Fiori. Alcune intemperanze bisogna perdonarle,sono sempre impulsivi,ma per il resto sembrano più razionali del passato,di quando s’abbandonavano  a riti collettivi d’iniziazione della vita che facevano paura. Se è così,non c’è da disperare ,come si fa ,oggi per la loro sorte. Sapranno da soli  regolarsi e scegliere la via più opportuna ,almeno si spera. Questo l’ho detto perchè lo penso e per tranquillizzare tanti genitori molto preoccupati della sorte dei loro figli.

I piedi per terraultima modifica: 2008-10-29T20:31:00+01:00da corinina
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17 pensieri su “I piedi per terra

  1. Mi fido del tuo scrivere, credo tu conosca i giovani più di me, ma personamente ho una visione diversa dei ragazzi d’oggi, mi sembrano vuoti, privi di progetti e di valori….ma questo dicevano di me e della mia generazione quelli venuti prima di noi…quindi mi sa che sono sempre visioni distorte.
    Una ricetta per distruggere la mafia? Cambiare l’essere umano.
    Buona serata, Giorgio.

  2. Non sono molto convinta di quello che dici Corinina, i giovani d’oggi, secondo me, sono privi di valori, danno tutto per scontato, perchè sono i figli del benessere, tutto quello che hanno gli è stato dato non se lo sono guadagnato.
    Spero tanto di sbagliarmi e che la tua visione sia più giusta della mia.

    Un saluto e buona giornata.

  3. Sì, voglio dare fiducia ai giovani, io che tanto giovane ormai non lo sono più. Ma è vero, i giovani di oggi, quelli che hanno 20-25 anni, quelli che frequentano le Università (e non solo) e credono nel futuro, sanno quello che vogliono. Basta solo che noi, quelli meno giovani, diamo loro una mano a farsi strada. Cerchiamo di non pensare che a vent’anni siamo sempre degli immaturi. Ciao…

  4. Ciao Cori,
    mi ha fatto piacere leggere queste tue righe, io sono mamma di un ragazzino , che pur essendo ancora un adolescente è un ometto con il senso del dovere che ben comprende la situazione difficile che tutti bene o male stiamo accusando, sinceramente lui come tanti altri avrebbe tanta voglia di fare ma sono le condizioni di precarietà che ci circondano che spesso mettono a dura prova la loro voglia di fare … e noi in quanto genitori non possiamo non sostenerli dando loro il nostro appoggio per lo meno cercando nonostante tutto di trasmettere ottimismo … io la penso così …
    Buona settimana

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