Il coraggio di resistere

 

 

 

 

 

 

 

Oggi voglio spendere qualche parola per Roberto Saviano,lo scrittore di “Gomorra” di cui tanto s’è parlato negli ultimi tempi.So che è stato di recente premiato a Francoforte dove s’è aperto il salone del libro. E molti altri premi e riconoscimenti in seguito verranno per la sua azione coraggiosa di denunziare i malavitosi casalesi.Finalmente un libro,il suo  che dichiara guerra alle cosche e lo fa senza romanzare o alludere,ma apertamente e con documenti alla mano. Ce n’è voluto di coraggio ! Per questo merita d’essere additato alla stima di tutti i cittadini onesti che hanno in orrore la piovra.Quanto al fatto se sia meglio per lui andarsene ,dato che è stato minacciato ,o restare. A lui la scelta,ma ricordi sempre che c’è bisogno di fatti e non solo di parole.

 

 

 

 

 

147808840.JPGGrazie a Ideen

di Ventus mirabilis

per la menzione qui a fianco

 riprodotta.

Il coraggio di resistereultima modifica: 2008-10-19T16:39:23+02:00da corinina
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14 pensieri su “Il coraggio di resistere

  1. E’ vero come dice Gabry che il coraggio per Saviano si è tramutato in prigione, ma è inevitabile che chi si spinge in certe direzioni è cosciente che non avrà più la stessa vita di prima. Vedi Falcone e Borsellino. Se lo Stato avesse più rispetto per questi “eroi”, la criminalità organizzata forse non sarebbe così potente. In ogni caso, tutta la mia stima per Saviano, che, se se ne andrà, non lo biasimerò, ma è meglio che si scelga un Paese con molta attenzione, perché “quelli” ci mettono poco a scovarlo. Ciao…

  2. Non lo biasimo Saviano se decide di espatriare!!! Il suo libro, letto in un sol fiato, è sconvolgente ma questo non è un Paese moralmente civile e, soprattutto, non c’è uno Stato pronto e capace a raccogliere queste denunce. Di uomini degni ed onesti che hanno saputo e voluto denunciare ne abbiamo avuti e molti. Ma che cosa ha fatto questo Stato e noi per proteggerli? Nulla!! Sono stati ammazzati in maniera orrenda. Se andare all’estero significa “preservare” questi eroi dei nostri tempi dall’inevitabile… be’ è meglio che Saviano espatri. La sua parte l’ha fatta! Perché chiedergli anche di morire?

  3. Voglio aggiungere per gli amici che sono intervenuti per Roberto Saviano che non è stata inutile la sua denuncia nel libro “Gomorra”. Già qualcosa si muove: due del clan dei casalesi si sono dichiarati disposti a collaborare e forse altri lo faranno nei prossimi giorni. Questo è già un segnale dell’incrinatura che si è prodotta dentro il club del malaffare. Quanto al pericolo per la sua vita,indubbiamente c’è ,ma se provassimo a sostenerlo come promettono di fare cinque premi Nobel ? Ma non pochi,tutti,tutti, ,anche perchè non sia un caso isolato,ma altri cittadini vincano l’omertà?Il futuro è nelle nostre mani! Corinina

  4. Corinina con la mia affermazione non ho detto che Saviano non ha fatto bene a denunciare con il su libro le malefatte dei signori della Camorra, ho solo espresso la conseguenza a questa denuncia, perchè purtroppo qui abbiamo uno stato assente, ora hanno mandato i militari a controllare il territorio affiancando polizia e carabinieri, ma fino a ieri non c’è stato nessuno.

    Ciao Corinina un saluto e buona serata.

  5. Ciao Corinina e grazie per aver lasciato un tuo commento al mio post “dalle code al clic”. Spero non ti dispiaccia se non rispondo, per ora, ai commenti. Preferisco pubblicare gli altri tre post che riguardano sempre questa mia storia, nei suoi vari aspetti, prima di “tirare” le conclusioni insieme a te ed a tutti quelli che hanno partecipato. Mi auguro avrai la pazienza di seguirmi nel “ragionamento” che sto cercando di fare e che parteciperai ancora.
    Carlo.

  6. Non smettiamo mai di parlare di Saviano, e neanche di altri che lottano contro la criminalità organizzata. La gente, soprattutto quella coinvolta in quelle zone, deve sapere che noi tutti siamo vicini ai cittadini, impauriti e diffidenti. Lo capisco. Capisco l’omertà, perché quando qualcuno ti dice “o fai così o ammazziamo tutta la tua famiglia” non è facile reagire. E tutto questo perché lo Stato fino ad ora era assente. E datevi una mossa, benedetti politici!

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