Il quadrato nero

Ho letto  che alcuni lavori del pittore russo Kazimir Malevich, maestrodel Suprematismo,un movimento artistico molto vicino al futurismo ,creato nel 1913 e presentato insieme con Majakovskij negli anni successivi,sono esposti in un museo del Liechtenstein. Tra di essi figura “Quadrato nero”,un dipinto che in una cornice chiara rappresenta soltanto un quadrato nero appunto,per significare il mistero dell’arte e la libera interpretazione di chi intende fruirne. Sto al gioco ,diciamo così, e m’interrogo per esplorare questo nero circoscritto. Il pensiero che mi corre subito alla mente è la lavagna,libera ,pronta per scriverci su qualcosa. Quello che vorrei scrivervi non è assolutamente simile a quello che un interprete dell’inizio del secolo avrebbe scritto,se invitato a farlo. Probabilmente allora ,dati i tempi e poste determinate circostanze ,avrebbe potuto tracciare un incitamento alla ribellione ed alla guerra. Ed oggi? Visti i guasti che queste hanno prodotto vorrei rivolgere un messaggio di tutt’altro significato :Fate in modo che le vostre azioni siano di complemento ad una vita di qualità ,ben spesa anche per gli altri,e non promuovano la morte.Chiunque può provare con un suo particolare invito ,scritto per il tempo corrente

Il quadrato neroultima modifica: 2008-05-25T16:35:00+02:00da corinina
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15 pensieri su “Il quadrato nero

  1. Ammetto la mia ignoranza nel settore arte moderna . Sono stato più di una volta a Londra alla Tate gallery . Così a pelle senza pensarci su tante cose mi piacciono ma poi se ci penso un poco non riesco a trovarci dei significati. Ben diverso il discorso dell’arte classica.

    per quanto riguarda il messaggio non devo aggiungere altro è perfetto. Non so se i nostri politicanti siano in grado di recepirlo.

    buona settimana
    gowen

  2. Non serve a nulla combattere la violenza con altra violenza.

    Corinina, io non faccio nulla nè di bello ma nemmeno di brutto durantre le mie giornate, in quanto accudisco, a tempo pieno, la mia mamma che ha 88 anni e che spesso fa anche la biricchina.

    Un saluto e buona giornata

  3. Già speriamo solo non sia l’inizio di una spirale violenta, anni di piombo ne abbiamo già passati abbastanza. Oggi sono a digiuno di news, ma se Almirante è stato sconfessato dal suo delfino, allora non si può più credere a nessuno; invero Fini è da anni che lo ha fatto e Donna Rachele Almirante spesso ha fatto la voce grossa, ma i tempi cambiano…le filosofie pure, e le sue urla sono sussurri. Cmq il rinnegare il passato è diventato lo sport preferito dai nostri politici.
    A presto, Giorgio.

  4. Nella vita si possono cambiare opinioni e visioni, ma rinnegare il passato no! Io ho fatto percorsi parabolici nella vita, ma il punto di partenza non l’ho mai scordato e i principi iniziali sono sempre collegati a quelli recenti, in un modo od in un altro.
    Notte, Giorgio.

  5. un quadrato nero e solo un quadrato nero se era bianco era la stessa cosa a volte ci sono artisti un po’ strani il vuoto l’astratto non definisce niente possiamo imagginarci cose senza bisogno di guardare opere d’arte o altro possiamo indovinare una multitudine di cose giusto fermando gli occhi lasciandoci trasportare solamente dalla nostra immaginazione e del desiderio istantaneo del momento. ………ma questa e solo una mia opinione!!! ciao Corinina 🙂 MAYO http://shaka.myblog.it

  6. ciao Corinina! anche a me piaccione le cose ben definite. E vero che gli artisti a volte sono strani per nondire quasi sempre!!!? e possibile che con il suo quadrato nero voleva giusto rappresentare un buco nero nell’immenso universo che ci invade. Buco nero che inghiotte tutta la materia nel momento che si si avvicina un po’ troppo come un predatore in agguato che aspetta le sue prede!!! wawawawawa!!!!!!!!!!scusa Corinina. Ma a volte anche io parto a (tri di coppi) e mi credo filosofo!!!? wawawawa!!!!!!!! cumu si nun ci ni fussiru gia’ assai di filosofi? wawawawa!!!!! ciao Corinina a presto ogni tanto se ho’ il tempo verro’ a fare un giretto nel tuo simpatico blog ciau MAYO 🙂

    Scritto da : mayo | sabato, 28 giugno 2008

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