Si riparte

Dopo la parentesi di questi giorni il cammino sembra riprendere. Come sarà? Nessuno di noi è profeta . La res publica ,come la chiamavano i romani,non naviga in acque tranquille. Qualcuno ha parlato di tsunami. Tutto sarà rinnovato,come hanno chiesto gli elettori.Si spera in meglio,ma restano molti dubbi circa le manovre più giuste con cui manovrare il timone della navicella dello stato a cui tutti siamo legati non solo per la sopravvivenza,ma pure per l’appartenenza alla stessa comunità.Inutile qui ricordare che lo stato non è una concezione astratta ed idealistica ,ma vuol dire famiglie ,ambiente ,scuole ,leggi,comuni intendimenti. Senza di esso diceva Socrate l’individuo stesso non potrebbe vivere se non in esilio.Egli preferì bere la cicuta piuttosto che cercare la salvezza nella fuga .Mi fa paura sentir dire che d’ora in avanti  la gente d’un territorio circoscritto dovrà  imparare a  pensare solo a sè come se dalle altre la dividessero strette e definite barriere. Avevo fin qui molto apprezzato ,e ne ero orgogliosa, l’appartenenza ad una grande nazione,come ad una famiglia allargata,”Itala gente dalle molte vite “.

Si riparteultima modifica: 2008-04-16T21:15:00+02:00da corinina
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7 pensieri su “Si riparte

  1. lasciamo stare i politicanti , e proviamo a batterli recuperando ciò che c’è dentro di noi. Recuperiamo in silenzio solidarietà , piccoli gesti .
    Da loro non possiamo sperare assolutamente nulla.
    Carpe diem .

    gowen.rassegnato.ma.che.vive.uguale

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