Si può resistere

Con tutta la marea di aspetti negativi del reale che ogni giorno ci raggiunge attraverso le varie fonti d’informazione ,oltre che per la personale esperienza, dovremmo a questo punto essere già sommersi e giacere affranti senza speranza . Invece si può resistere e tentare un ultimo scatto di ripresa. Ce lo dice Gian Antonio Stella,il giornalista acuto che non perdona e che indica di volta in volta le aspre punte dell’incredibile aggressione. Nelle vesti di narratore questa volta (La bambina,il pugile,il canguro, Rizzoli) sembra voler ridare corpo ad una storia difficile, verosimile che comporta un grande coraggio e alla fine una soluzione impensata,felice. Facciamo nostra la sua speranza ,dato che non bisogna sempre essere pessimisti.

Si può resistereultima modifica: 2007-11-17T11:45:00+01:00da corinina
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13 pensieri su “Si può resistere

  1. la “pericolosità” dell’africa varia in base a dove vai, e soprattutto per cosa vai. un turista che sta in un mega villaggio turistico in kenya non deve preoccuparsi di nulla (anzi è lui il vero pericolo, e diciamo pure un bel po rompicogl…). la situazione cambia se vai in una missione come volontaria o cooperante. li la situazione è un po diversa. la realtà in cui ti trovi ad operare non è critica, ma molto differente dalla vita che facciamo quì in italia. prima di partire bisogna prepararsi bene, valutare tutti gli aspetti, le difficoltà e problemi. cosa che io non feci…
    la lezione che ho imparato laggiù è di ponderare bene i rischi che si corrono e soprattutto mai sentirsi dei supereroi. basta poco per andare in crisi e mandare x aria tutto.
    ma quello che occorre per partire, oltre ai vari vaccini, è una sana dose di follia!!!!!!!

  2. Ha ragione il Parra, l’unica salvezza è resistere, perchè, come diceva un poeta anonimo indiano del ‘400, !il corpo dell’uomo cadrebbe in pezzi, se non fosse legato ben stretto dal filo dei sogni”…
    PS: Sai che hai ragione? Sembra uno tsunami, uno tsunami dei sensi…Ottima percezione, Corinina:) Abbracci e hasta siempre. Carlo.

  3. Ciao Corinina, Klimt è uno degli artisti del pennello che preferisco, forse quello che più mi piace…i suoi colori, i disegni, le espressioni inquiete e sensuali, la vita e la morte, tutto in lui è poesia dipinta su tela…Uno dei miei sogni, un giorno, sarebbe quello di andare a vedere una sua mostra…credo che mi butterebbero fuori a calci, non vorrei più andar via…Un caro abbraccio. Carlo.

  4. Cara Corinina è difficile descrivere quello che provi stando in Africa. Per comprenderlo fino in fondo dovresti partire e viverlo sulla pelle, con uno stato d’animo aperto e gioioso.
    Sono tante sfumature che compongono un quadro colorato. una gigantesca tela popolata da sentimenti ed emozioni. I bambini, la popolazione locale, la natura rappresentano tante piccole schegge che si conficcano nel cuore. e poi le riflessioni che inizia a fare, la comparazione tra i modelli di vita differenti. le diseguaglianze, la rabbia che sale.
    ho vissuto li il natale, e credo che sia stato una delle esperienze più dirompenti finora fatte nella mia vita.
    ti racconto solo questa scena. eravamo a Kyeibuza un piccolo villaggio a 30 km della missione principale (Rushere). la sera del 24 intorno ad un grande fuoco si è ritrovata tutta la piccola comunità cristiana, circa 20 persone. abbiamo arrostito dei mega-spiedini di carne, e la sera è passata stando intorno a questo fuoco, in una zona senza corrente, con un cielo esageratamente stellato che copriva la collina (1300 metri…) su cui eravamo. e il silenzio che circondava tutti noi era coperto dai canti in runyankole (la lingua locale). verso le 23 in chiesa abbiamo celebrato la messa in una surreale penombra, in quanto una sola debole lampada illuminava l’altare.
    questa è una delle tante sfumature vissute. ma le gioie sono tante; come i bambini, che ti corrono incontro per essere abbracciati e magari ricevere una caramella.
    quanta gioia, quanto amore!!!
    sto iniziando a risparmiare i soldini per ripartire il prossimo anno e vorrei tanto restare 3 mesi, ma sarà difficile.
    comunque per farti un’idea ho caricato alcune foto di questa esperienza sul blog nell’album “AFRICA”. http://agande.myblog.it/album/150706558846b71404d14cb/page1/
    ciao e grazie per aver voluto condividere questi ricordi

  5. Cara Corinina è difficile descrivere quello che provi stando in Africa. Per comprenderlo fino in fondo dovresti partire e viverlo sulla pelle, con uno stato d’animo aperto e gioioso. Sono tante sfumature che compongono un quadro colorato. una gigantesca tela popolata da sentimenti ed emozioni. I bambini, la popolazione locale, la natura rappresentano tante piccole schegge che si conficcano nel cuore. e poi le riflessioni che inizia a fare, la comparazione tra i modelli di vita differenti. le diseguaglianze, la rabbia che sale. ho vissuto li il natale, e credo che sia stato una delle esperienze più dirompenti finora fatte nella mia vita. ti racconto solo questa scena. eravamo a Kyeibuza un piccolo villaggio a 30 km della missione principale (Rushere). la sera del 24 intorno ad un grande fuoco si è ritrovata tutta la piccola comunità cristiana, circa 20 persone. abbiamo arrostito dei mega-spiedini di carne, e la sera è passata stando intorno a questo fuoco, in una zona senza corrente, con un cielo esageratamente stellato che copriva la collina (1300 metri…) su cui eravamo. e il silenzio che circondava tutti noi era coperto dai canti in runyankole (la lingua locale). verso le 23 in chiesa abbiamo celebrato la messa in una surreale penombra, in quanto una sola debole lampada illuminava l’altare. questa è una delle tante sfumature vissute. ma le gioie sono tante; come i bambini, che ti corrono incontro per essere abbracciati e magari ricevere una caramella. quanta gioia, quanto amore!!! sto iniziando a risparmiare i soldini per ripartire il prossimo anno e vorrei tanto restare 3 mesi, ma sarà difficile. comunque per farti un’idea ho caricato alcune foto di questa esperienza sul blog nell’album “AFRICA”. http://agande.myblog.it/album/150706558846b71404d14cb/page1/ ciao e grazie per aver voluto condividere questi ricordi

  6. Ciao Corinina,
    Per me NON è sufficiente resistere, si deve interagire per migliorare.

    E’ per questo motivo che ho aperto “Il tuo Mondo”
    perchè ci credo,
    perchè non mi voglio arrendere.

    Forse potrò far poco,
    ma il “poco” è molto, ma molto, ma molto più di niente …

    Ciao Cory

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