Un saluto che è un addio

Ma è proprio vero che la morte viene a troncare una vita? No,non sempre ,nel caso di Enzo Biagi la esalta,la circonda d’una luce più intensa ,mette a fuoco tutta la sua saggezza .Gli antichi ci hanno insegnato che è proprio con la morte che si rivela tutto il percorso d’una esistenza. Essa è come il coronamento del vissuto,la conclusione d’un percorso che nel caso dell’indimenticabile giornalista ha rivelato la sua tempra di lottatore .L’altra sera ha congedato gli amici ch’erano venuti a salutarlo con le semplici parole di conforto per loro :”Ci rivedremo tra una settimana” . Questo per dire che non moriva ,ma continuava a vivere ed a ritornare da loro. Il suo esempio non sarà mai dimenticato.

Un saluto che è un addioultima modifica: 2007-11-06T21:10:00+01:00da corinina
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9 pensieri su “Un saluto che è un addio

  1. Ciao Corinina, bello il tuo ricordo diEbzo Biagi, hai fatto una bella descrizione….Ci mancherà moltissimo la sua umiltà, il suo senso di giustizia, il suo amore per la verità, ma nache la sua determinazione a non farsi mai calpestare da nessuno…Il libro che ti ho indicato è molto bello, e anche molto crudo, tosto…Ma vale davvero la pena leggerlo per capire a fondo una realtà, quella della camorra e di chi la subisce, che a noi appare solo come la punta di un iceberg. Un caro saluto. Carlo.

  2. …e poi devo però sentire bellicapelli/bandana/psiconano che dice che ”anche se eravamo su opinioni diverse mi speace molto della sua scomparsa..”’…. lo ha trattato come un altro grande del giornalismo italiano, il povero montanelli, che come biagi non si è mai piegato alla mercè di nessuno

    ciao
    albe

  3. Ciao Corinina, grazie per la visita e le tue parole…Sai, quello che Saviano è riuscito a spezzare col suo libro-inchiesta quello che della camorra noi non vediamo, non conosciamo…Della camorra conosciamo le mattanze, gli omicidi, ma tutto il mondo politico, economico e finanziario che l’appoggia, e le dinamiche che queste innescano, non le conoscdvamo…Come non sapevamo che la camorra solo per certi versi può considerarsi un fenomeno limitato alla Campania e al meridione…Migliaia di aziende, imprenditori, di altre parti d’Italia e d’europa con la camorra ci convivono, cercano il suo appoggio, i suoi favori. Credere che la camorra sia un problema di illegalità relegato solo in Campania è l’errore più grosso che si possa fare, e non serve a niente nella lotta contro questo fenomeno. Non so se hai letto il libro di Saviano, “Gomorra”, nel caso, te lo consiglio vivamente…Un abbraccio. Carlo.

  4. La mia più grande amarezza,sai Carlo ,è costatare che ogni giorno che passa anzichè commentare notizie che diano speranza al pensiero del tempo successivo ,ci ritroviamo di fronte a certi eventi assurdi che dicono come ormai ci stiamo avviando a grandi marce verso uno scenario allucinante di grande confusione ed inconcludenza. Finirà che smetto di tenere questo blog se deve servire solo a commentare eventi negativi. Non preoccuparti! Ho un momento di scoramento.Un saluto fraterno. Corinina

  5. Corinina, so quanto sia amaro constatare e commentare gli orrori del mondo, non solo quelli italiani. Hai ragione, ci stiamo incamminando verso un futuro in cui l’educazione emotiva verrà sostituita dall’assenza di emozioni. Ma chiudere il blog non serve a niente, se non a tappare la bocca a chi ha ancora la voglia di emozionarsi e la capacità di indignarsi e dire BASTA! In te, che sei molto sensibile e attenta alle cose della vita, queste capacità sono molto presenti. Non gettarle via, sono le sole cose che danno speranza o ottimismo per un futuro migliore. Per qualche strano caso, anche se Jung diceva che niente succede per caso, ho postato e commentato un’intervista con Umberto Galimberti, che parla proprio di questo mal di vivere che prende tante persone…E’ un pò lungo, armati di pazienza…magari la canzone di sottofondo di aiuterà, mi auguro anche a farti passare lo scoramento…Un abbraccio. Carlo.

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