09/02/2010
Amore per il teatro
Mi piace il teatro specie quello che porta sulla scena la vita con tutti i suoi problemi e gli infiniti dilemmi di cui è intessuta.
Per questo ho appreso con dispiacere la scomparsa di Sandro D'Amico che aveva fatto del teatro la sua ragione di vita .Aveva sposato la nipote di Pirandello M. Luisa Aguirre ed aveva scritto in onore del grande autore agrigentino Maschere Nude in ben quattro volumi,di cui l'ultimo uscito nel 2007. Egli stesso poi era divenuto presidente ,fino allo scorso anno, dell'Istituto di Studi Pirandelliani. Il suo amore per il teatro, e non solo per Pirandello, fu una costante della sua vita. Fin da giovane fu redattore capo dell'Enciclopedia dello Spettacolo ,erede del padre Silvio che lì era critico e docente.Più tardi,nel '69,diede vita al Museo dell'Attore di Genova insieme al regista Luigi Squarzina ed Ivo Chiesa.
Fu poi a lungo collaboratore della RAI per programmi teatrali e nel 2001 questi suoi meriti artistici ricevettero un loro coronamento con la laurea honoris causa conferitagli dall'Università di Roma Tre.Con lui scompare un autore che aveva fatto dell'arte la sua Musa ispiratrice.
16:33
Scritto da : corinina
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30/01/2010
Mediterraneo
In un recente convegno s'è discusso della tipicità del Mediterraneo sia dal punto di vista storico che funzionale ad un'economia ed a un approccio interpolitico. Sono emerse considerazioni che cambiano naturalmente la sua tradizionale immagine:non più il mare nostrum dei Romani ,chiuso tra terre soggette,ma un mare che deve servire ad amalgamare numerose civiltà che si profilano lungo le sue sponde. La sfida che lo attende è di riuscire a pacificarle,mentre sembra che vogliano prevalere le une sulle altre. Il XXI secolo o sarà il secolo del dialogo tra gli stati e le varie confessioni o vedrà cambiata la sua identità in un mosaico scomposto di stati impazziti.
25/01/2010
Il mistero di Kafka
Il grande scrittore Franz Kafka,l'autore della Metamorfosi, del Processo, del Castello tanto per intenderci sta per svelare le sue ultime carte. Nel '22 aveva lasciato all'amico Max Brod il suo archivio che non si sa bene cosa contenesse con l'incarico di distruggerlo. Naturalmente questi non lo fece,ma lo consegnò come eredità ad una sua assistente Esther Hoffe che lo tenne per sè gelosamente fino alla sua morte, avvenuta nel 2008 ,rifiutandosi ostinatamente di rendere pubbliche le carte che gli studiosi ritengono preziose. Potrebbero contenere un romanzo inedito o le volontà finali del grande autore. Le carte, passate in possesso alle due figlie della signora,sono state ancora trattenute e si è scatenato un contenzioso tra lo stato israeliano (Kafka era ebreo) e le due detentrici che non hanno voluto consegnare quanto era stato loro trasmesso. Ora dopo parecchie cause forse siamo all'esito finale:un giudice ha loro imposto di renderle pubbliche. C'è attesa. Quale sarà l'ultimo messaggio di Kafka ai contemporanei e perchè voleva che fosse distrutto?
12:00
Scritto da : corinina
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